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Narcisisti perversi - Manipolatori - Vampiri psico-affettivi

Narcisismo Overt & Covert



Gli studi empirici più recenti sintetizzano le diverse tipologie di narcisismo elencate nella teoria di Wink che ha identificato due fattori definiti “narcisismo overt” e “narcisismo covert”.
Il primo fu Freud a parlare di narcisismo individuandolo e riconoscendolo nella seconda fase dello sviluppo psicosessuale, che precede la formazione dell’amore oggettuale e segue all’autoerotismo. Freud non considera il narcisismo come una patologia a sé stante, poiché diventa tale solo quando una persona rimane stabile a questa fase dello sviluppo, senza evolvere in quella successiva.

Più tardi, Otto Kernberg ha dato al narcisismo una connotazione maggiormente patologica. Sostenne, infatti, che lo sviluppo del narcisismo patologico possa derivare dalla mancanza di cure da parte di genitori anaffettivi o passivo aggressivi nei confronti dei figli, i quali per difendersi da questa situazione sviluppano una percezione grandiosa di sé. Non è un caso che spesso questo tipo di persone immaginano di avere un talento speciale o che venga riservato loro un futuro esclusivo. Il cosiddetto “sé grandioso” del narcisista consiste nella sintesi degli aspetti idealizzati di se stesso, mentre quelli svalutati sono proiettati all’ esterno allo scopo di evitare la consapevolezza dei propri aspetti negativi (consapevolezza che porterebbe a indurre una bassa considerazione di sé).

Esistono molte distinzioni e definizioni delle diverse forme e tipologie di narcisismo.

Ad esempio: Masterson distingueva tra una forma “gonfiata/esibizionista” (inflated/exhibitionistic) e una “svuotata/ritirata” (closet), secondo la quale il narcisista esibizionista avrebbe una rappresentazione grandiosa di sé e svaluterebbe chi non manifesta ammirazione nei suoi confronti, mentre quello ritirato avrebbe una rappresentazione di sé sottostimata e vivrebbe sentimenti cronici di umiliazione e rifiuto.

Gabbard individuò una tipologia di “narcisista inconsapevole” (oblivious) e di “narcisisita ipervigile” (hypervigilant): il primo non è consapevole delle conseguenze del proprio comportamento sugli altri poiché non se ne cura e vuole essere sempre al centro dell’attenzione, mentre il secondo è particolarmente sensibile alle reazioni altrui ed ha paura del rifiuto.

Ronningstam parlava di “narcisista arrogante” e “narcisista timido”, entrambi presentano problemi di autostima, il primo la affronta costruendo un senso esagerato di superiorità e crede che tutto gli sia dovuto, inoltre è poco empatico e molto invidioso, mentre il secondo prova una profonda vergogna per le proprie ambizioni ed evita le relazioni sociali a causa di un eccesso di sensibilità al rifiuto.

Millon delineò un “narcisista elitario” e un “narcisista compensatorio”, il primo è convinto di essere superiore e speciale pur non raggiungendo risultati tangibili mentre il secondo è consapevole di un profondo senso di vuoto che cerca di compensare attraverso l’illusione di un senso di superiorità, provando spesso sensazioni di colpa e vergogna.

Gli studi empirici più recenti sintetizzano le diverse tipologie di narcisismo elencate nella teoria di Wink che ha identificato due fattori definiti “narcisismo overt” e “narcisismo covert”. Il narcisismo overt si caratterizza per un alto livello di autostima e una bassa tolleranza alle critiche, uno schema di attaccamento sicuro o svalutante, un livello ridotto di ansia nelle relazioni. Inoltre presenta un significativo distacco emozionale e svaluta le relazioni affettive che vengono evitate poiché considerate minacciose per la propria grandiosità. Le caratteristiche principali del narcisismo overt sono il senso di superiorità, atteggiamento sprezzante, ossessione per il successo, bisogno di dominare, mancanza di empatia, costruzione di molte relazioni superficiali ed alta fiducia in sé. Elenco italiano Psicoterapeuti Il narcisismo covert si distingue per una alta sensibilità alle critiche, per la ruminazione del pensiero e una bassa autostima, uno stile di attaccamento impaurito, caratterizzato da ansia ed evitamento delle relazioni. Inoltre il narcisismo covert presenta un attaccamento ansioso in età adulta, paura del rifiuto e dell’abbandono piuttosto che uno stile di attaccamento evitante, caratterizzato da una tendenza a provare disagio quando le relazioni si fanno emotivamente troppo intime. Spesso il narcisismo covert è associato ad abuso fisico e sessuale durante l’infanzia o ad un comportamento genitoriale controllante ed invasivo. Il narcisismo covert è caratterizzato da introversione, vulnerabilità, alta sensibilità ai giudizi e alle critiche, svalutazione di sé ed idealizzazione degli altri, scarsa fiducia in sé. In questa forma i sentimenti di grandezza sono presenti, ma mascherati da timidezza, modestia e sintomi depressivi. La timidezza che manifestano può essere valutata dall’esterno come empatia ed interesse per l’altro, anche se in realtà questa tipologia si distingue per la difficoltà a mantenere relazione di lungo termine e per un atteggiamento ipercritico nei confronti degli altri. Sia la forma overt che covert hanno una serie di elementi in comune tra cui il bisogno di ammirazione, fantasie di grandezza, sfruttamento degli altri, sensazione che tutto sia dovuto, rafforzare la propria autostima attraverso l’ammirazione altrui, tendenza alla manipolazione, arroganza, presunzione, eloquio polemico, trascuratezza dei bisogni degli altri e difficoltà nel controllare gli impulsi. In sintesi, entrambe le tipologie si distinguono per la grandiosità anche se la manifestano in modi differenti. La tipologia overt vuole dare di sé una immagine grandiosa e arrogante per nascondere l’insicurezza e i sentimenti depressivi mentre quella covert presenta insicurezza e timidezza per nascondere il nucleo grandioso. Il narcisista overt sperimenta prevalentemente uno stato grandioso, con pensieri di superiorità, autosufficienza e controllo sugli altri, emotivamente è euforico e sente di poter raggiungere qualunque obiettivo mentre nel narcisista covert prevale una condizione di rabbia e vergogna, uno stato depressivo caratterizzato da fallimento, rifiuto e tristezza.
 
BIBLIOGRAFIA: 


Tratto da http://www.stateofmind.it/2015/06/narcisismo-psicologia/
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